La seguente pagina è dedicata alla storia de “U Strittul ru Zafaran”.

Una manifestazione nata nel 2003 per cercare di valorizzare e promuovere contemporaneamente due tesori del comune di Senise: il centro storico e il peperone IGP.

Erano anni particolari, quelli, di un nuovo millennio appena nato. Una comunità, Senise, che aveva un grande bisogno del coinvolgimento dei giovani nella vita associativa. All’epoca, fatta eccezione per la Proloco, per le compagnie teatrali e per le pochissime associazioni attive nel territorio, la comunità viveva con eventi sporadici nonostante riecheggiasse ancora il fermento delle battaglie di un tempo, seppellite forse troppo presto dal tragico evento franoso che coinvolse una parte del paese (26 luglio 1986) e nello spirito forse anche una parte della comunità stessa.
Un contesto difficile, anche da un punto di vista architettonico e storico, tanto da subire la chiusura di uno dei suoi edifici più antichi, le sale del vecchio convento Francescano, ex sede del municipio, poi trasferito dove si trova ancora oggi, in zona Mercato. Proprio da quelle mura chiuse, che da lì a poco sarebbero state interessate da interventi di riqualificazione, e proprio dall’ala del chiostro maggiore in cui si trovava l’Antiquarium voluto e intitolato al compianto Rocco Anzilotta, partì la prima iniziativa dell’associazione ASSA e l’avventura de “U Strittul ru Zafaran”.

Promuovere e Valorizzare:

due parole chiave che hanno spinto i fondatori dell’Associazione ad immaginare una manifestazione che potesse entrare definitivamente nella tradizione della comunità e della Basilicata. Fu così che nelle serate dedicate al Santo patrono, San Rocco, dal 16 al 18 agosto, si partì con la riapertura del chiostro del vecchio convento di San Francesco, chiuso da un po’ di anni, con l’apertura straordinaria dell’Antiquarium “Rocco Anzilotta” e con la collaborazione della fondazione stessa, furono organizzate visite guidate finalizzate al recupero di un’identità storica che andava oltre alle battaglie dell’ultimo millennio ma che metteva radici nella più antica Magna Grecia (origini e archeologia del territorio senisese).

Nei mesi successivi organizzammo un convegno rivolto esclusivamente al Centro Storico “Visioni del passato e prospettive per il futuro”. Dopo quell’evento estivo, che consideriamo il padre della manifestazione, si iniziò a programmare e progettare quello che oggi noi tutti chiamiamo “U Strittul Ru Zafaran“.

Si ripartì dall’identità della storia, dalle bellezze del centro storico e soprattutto dall’ambiente. Da qui l’idea di realizzare alcuni giorni dedicati ai due anelli chiave che potessero unire storia, cultura, tradizione e ambiente: il vicolo del Peperone.

Il prodotto tipico con il marchio IGP con le sue tradizionali serte appese ai balconi si prestava molto a coprire l’aspetto della tradizione, l’antico borgo con i suoi vicoli, i palazzi, le chiese e le piazzette ci riportava nella storia e nella cultura di una comunità sia contadina che nobiliare, tutta da rivivere e apprezzare.
Nacque così, nel 2003, “U Strittul ru Zafaran” il vicolo del peperone, che negli anni si rafforzerà sempre più diventando la manifestazione continuativa più longeva della comunità di Senise dopo le festività del Santo Patrono San Rocco.

Non fu facile partire, le risorse erano poche, un piccolo contributo arrivò dalla provincia di Potenza con una somma di 500€, il comune di Senise si limitò a dare il patrocinio gratuito. Ad aiutarci fu l’intraprendenza del gruppo e l’aiuto arrivato da sponsor cittadini e da alcuni produttori di peperone. La manifestazione si ingrandì e si arrivò a coprire più giorni, dal 11 al 14 agosto. Realizzammo un video documentario dedicato a Senise e, nella serata finale, arrivò la degustazione del peperone IGP nel cuore del centro storico, individuando un percorso che partiva dalla torre di Capalbo e si chiudeva davanti alla chiesa Madre, passando dalla piazzetta di Andrea Avellino, il Santo di Castronuovo che in quel luogo abitò. Una manifestazione, dunque, rivolta alla comunità senisese, che in quei giorni doveva riscoprire la città vecchia, che negli anni lentamente si era spopolata. La Sagra del peperone IGP era gratuita e la cucina era affidata alle ragazze del gruppo e alle mani esperte delle mamme del borgo antico. Una vera festa di paese dove ad essere protagonisti furono tutti: anziani, giovani e soprattutto lui, il centro storico, con i suoi vicoli e cantine pieni di gente. Nel 2005 il progetto si arricchisce di nuove attività.

Da due anni si lavorava per lanciare all’interno della manifestazione i giochi popolari che rappresentano un altro grande tassello di questa bellissima esperienza. Una tradizione intima, una sfida tra amici che si mettono in gioco su divertimenti della vita popolare di un tempo.
Con l’avvento dei giochi popolari si aprì anche il filone dedicato ai più piccoli, protagonisti con la parata di apertura e appunto i giochi popolari dei ragazzi che apriva ufficialmente l’evento. Sempre nel 2005 al partenariato si aggiunse l’ALSIA che partecipò alla tavola rotonda su prodotti tipici assieme alla Provincia di Potenza. Mentre buona parte della pubblica amministrazione snobbava la manifestazione, con pochi contributi a sostegno, il gruppo dell’ASSA indossò come una seconda pelle le sorti della manifestazione sempre più attesa nei vicoli delle notti di agosto e con tanti sacrifici, supportati dall’aiuto di alcuni produttori di peperone, la manifestazione si riconfermò anche nel 2006 e nel 2007 con la stessa formula.

Una forte discussione su tematiche ormai affrontate da tempo sul centro storico e sulle problematiche della certificazione del prodotto tipo IGP fecero da apertura alla 6^ edizione della sagra del Peperone che si svolse per la prima volta nella zona alta del borgo antico coronata dal mercatino dei prodotti tipici dell’area del Senisese. La manifestazione del 2007 sancì anche la chiusura di una serie di obiettivi raggiunti e nuove sfide da affrontare.
Nel 2008 l’antico borgo venne interessato da alcuni lavori di riqualificazione, l’identità storica e la coscienza delle potenzialità del centro storico e del peperone di Senise erano aumentate, dimostrate dalla presenza massiccia della comunità senisese all’evento.
Il mercatino dei prodotti tipici dell’area del Senisese e la presenza sempre maggiore di turisti all’evento fecero cambiare la programmazione dell’iniziativa che assumeva le sembianze di un vero attrattore turistico. Nel 2008 per la prima volta la manifestazione venne finanziata economicamente dal Comune di Senise che fino ad allora aveva dato solo il patrocinio gratuito.
Con un contributo di circa 4000€ e ancora una volta con gli aiuti degli sponsor privati e produttori del peperone, si realizzò con successo anche la manifestazione di quell’anno svoltasi tra l’antica cinta muraria occidentale dell’abitato e piazza del Rosario.

Nello spirito dei successi delle passate stagioni e della ricerca di nuovi partner dell’evento, su sollecitazione del comune di Senise nel 2009 il progetto subisce un forte cambiamento, tra una serie di discussioni all’interno della associazione si accetta la proposta di far rientrare l’evento all’interno di una manifestazione che aveva visto la sua luce 10 anni prima ma poi non aveva conosciuto continuità. “U Strittul Ru Zafaran” rientra tra gli eventi delle “Giornate del Peperone”, la volontà degli amministratori fu anche di stravolgere la sagra del Peperone che era giunta alla sua ottava edizione.
A cucinare non erano più le ragazze dell’ASSA e le mamme, ma i ristoratori. Non fu una buona scelta. La delusione del 2009 e la forte discussione all’interno del gruppo ci diede sempre più consapevolezza che quello che fino al 2009 avevamo costruito, non era solo un evento, ma era animato da un’anima comunitaria.
Così l’edizione del 2010 riparte da dove l’avevamo lasciata: al mercatino, alla mostra, ai giochi, ai canti e alla degustazione del peperone si aggiunge la gara dell’inserta. Una gara che si svolge l’ultima sera dello strittulo dedicata al prodotto tipico locale. In base ad una giuria di esperti viene valutata la miglior serta di peperoni realizzata in un tempo stabilito. Al vincitore l’ago d’oro.
La novità del 2011 è rappresentata dalla gara di cucina che si aggiunge alla novità dell’anno precedente della gara dell’inserta. La gara di cucina ricopre a livello progettuale il momento di riflessione istituzionale e di sperimentazione culinaria, con il peperone a metà tra tradizione e innovazione.
Negli anni successivi il format si arricchisce con l’istituzione del giorno dedicato ai ragazzi, “U Strittul dei bambini”. Un giorno dedicato ad attività tematiche rivolte ai ragazzi più piccoli.

Lo spirito dello strittul entra nel cuore e nella pelle di nuovi giovani associati, pronti a dare il loro contributo e farsi carico di un passaggio di testimone che si concretizza negli anni successivi.

Il nuovo gruppo dirigente ha avuto subito a che fare con la burocrazia istituzionale. Nel 2015 alla manifestazione non venne riconosciuto nessun contributo pubblico. Un momento difficile economicamente che poteva far saltare per la prima volta, dopo tanti anni, la festa nei famosi strittuli. Paradossalmente la manifestazione fu riconosciuta anche tra i beni intangibili della Regione Basilicata, il cui comune, grazie alla longevità della manifestazione Strittul ru zafaran, (prevista come requisito nel bando) ottenne un contributo di circa 18.000€ di cui neanche un soldo venne affidato direttamente ai ragazzi dell’ASSA.

Dopo forti discussioni interne e confronto tra associati, si decise di continuare e rilanciare. Lo strittul si ampliò ancor di più, la sfida era enorme, attraverso economie del passato dovevamo riconfermarci e rilanciare il progetto.

Così si decise di confermare le iniziative passate e migliorare l’aspetto artistico della manifestazione, implementando lungo il percorso, ridisegnato per l’occasione senza barriere architettoniche, gli artisti di strada. Il 2015 che doveva essere l’anno della disfatta, si rivelò per l’ennesima volta l’anno del successo: tantissimi turisti affollarono la città vecchia, il format si ampliò confermandosi tra gli eventi più importanti del Senisese e non solo e proiettando l’iniziativa al secondo posto tra le sagre apprezzate dagli stranieri in Italia.
Le difficoltà economiche della manifestazione si confermarono anche nel 2016, quando arrivò un piccolissimo contributo comunale ma nonostante tutto il format dell’anno precedente fu riconfermato con successo. Giunta quasi alla sua maggior età la manifestazione sembra aver ottenuto definitivamente, nell’edizione 2017, il riconoscimento ufficiale dall’amministrazione comunale. La nuova amministrazione finanzia la manifestazione, ed in concerto con gli associati dell’ASSA amplia ancor di più l’offerta progettuale dell’evento.

Nasce così la Crusk night, notte dedicata al crusco (peperone secco), evento che si sgancia dal centro storico e interessa la parte alta del paese con l’intento di valorizzare anche altre aree del tessuto urbano senisese.

Partiti dal recupero dell’identità storica e dalla valorizzazione del centro storico e del prodotto tipico, oggi U Strittul Ru Zafaran è diventato qualcosa di più ampio respiro. Oggi rappresenta palcoscenico per artisti di strada, musicisti, pittori. Un momento di confronto e sperimentazione culinaria. Un momento di socializzazione e divertimento popolare, un momento di promozione e commercializzazione dei prodotti tipici e del peperone IGP di Senise. Un momento di appropriazione di spazi sia fisici che mentali, di un borgo antico ancora pronto a regalarci scorci suggestivi di una comunità sempre alla ricerca di se stessa partendo da iniziative così longeve come u “Strittul ru Zafaran”.

Nel 2018 l’evento raggiunge una partecipazione molto elevata, ma c’è bisogno di attuare un ricambio generazionale, infatti, nel 2019, faranno ingresso nuovi soci, tutti adolescenti, mossi dallo stesso scopo di quel gruppo di giovani del lontano 2002: non dimenticare le proprie radici e promuovere e valorizzare ogni punto di forza del territorio. L’evento di quell’anno ha segnato un ulteriore livello di professionalità. Purtroppo, nel 2020 tutto si ferma, l’arrivo della Pandemia da Covid-19 blocca ogni evento, ma l’A.S.S.A., nonostante tutto, non si ferma e realizza un unico evento dedicato al Peperone, con un numero ristretto di partecipanti e senza degustazione.
Nel 2021 i soci eleggono il nuovo consiglio direttivo, composto prevalentemente dai giovani senisesi entrati a far parte della compagine associativa due anni prima. Ma la Pandemia si estende e ciò inibisce l’effettiva realizzazione dell’evento, nonostante la preventiva programmazione. Per salvare tutto, “U Strittul ru Zafaran” si sposta online attraverso contest dedicati.

Sebbene la Pandemia abbia bloccato gli eventi fisici, gli appassionati ed i cittadini non hanno abbandonato l’associazione, anzi hanno attivamente sostenuto ogni progetto. Infatti sarà proprio nel 2022 che nascerà l’evento “Canzoni per Ricominciare 1a ed.” (v. pagina Concerto “Canzoni per Ricominciare”) avente lo scopo di promuovere gli aspiranti artisti lucani.
“U Strittul ru Zafaran” torna finalmente al suo splendore. Nel 2022 si torna nel borgo senisese, gremito di partecipanti ed adornato dal meraviglioso colore rosso del Peperone IGP.


Nel 2023 l’evento più atteso della stagione estiva soddisfa ogni aspettativa. Fanno ingresso nella compagine tanti nuovi giovani, che sin dal primo momento dimostrano efficienza e pragmaticità. L’A.S.S.A. si colloca al primo posto per partecipazione giovanile, con oltre 50 iscritti.

Non possiamo fare altro che portare avanti questo grande risultato, raggiunto con tanti sforzi e sacrifici, ed è per questo che vi aspettiamo il 9, il 10 e l’11 agosto 2024 per rendere “U Strittul ru Zafaran” indimenticabile.
Visita le altre sezioni del sito per scoprire il programma dei tre giorni dedicati alla valorizzazione e promozione del Peperone IGP.

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